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Soccorsi umanitari in Giappone

Settembre 2015, Giappone

Lo scorso 9 settembre, il tifone Etau ha colpito la parte orientale del Giappone facendo cadere sull'area a nord di Tokyo ben 65 cm d'acqua in 24 ore. Etau, che non poteva capitare in un momento peggiore visto che nella settimana precedente la zona era già stata colpita da piogge incessanti, ha fatto sì che alcuni fiumi rompessero gli argini causando estese inondazioni e centinaia di frane. Nei giorni seguenti la tempesta si è abbattuta sulle province di Ibaraki, Tochigi e Miyagi, devastando 18.000 abitazioni e provocando sette vittime e danni per quasi 100 milioni di dollari. Attualmente quasi 3.000 persone vivono ancora nei rifugi appositamente allestiti per loro.

 



I volontari di Embracing The World sono subito giunti nella città di Joso, una delle più duramente colpite dal tifone, affiancandosi ai volontari dell'organizzazione studentesca giapponese IVUSA, molti dei quali avevano già collaborato con ETW prendendo parte ai soccorsi umanitari recentemente offerti in India in occasione delle inondazioni che hanno colpito l'Uttarakhand, Nagapattinam e Pune. I giovani volontari hanno risvegliato dentro di sé quello spirito gioioso che li aveva spinti a prestare servizio in India e l'entusiasmo nell'aiutare il prossimo che ha consentito loro perfino di riportare il sorriso sui volti dei sopravvissuti. Grazie a una cucina allestita all'interno di una tenda piantata in un parco circondato dalle macerie provocate dall'alluvione, i volontari di ETW e dell'IVUSA sono riusciti a fornire pasti a circa 500 sfollati, servendo loro riso e zuppa giapponese a pranzo e curry indiano a cena. Molte persone hanno commentato che quelli erano i primi pasti caldi che stavano ricevendo dall'arrivo del tifone molti giorni prima.

 

 

I volontari di ETW e dell'IVUSA, in gruppi di dieci, hanno anche fatto visita alle case colpite dalle inondazioni, mettendo in salvo mobili e tutto quanto possibile dal fango che ancora le invadeva.

Il servizio colmo di compassione ed entusiasmo offerto dai volontari ha consentito non solo di migliorare le condizioni esteriori degli alluvionati ma anche di rasserenare i loro cuori e donare ai loro volti una luce nuova.


 
 

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