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Eseguito all’AIMS, India, il secondo trapianto di mani della storia

16 maggio 2015 – ospedale AIMS di Kochi (Kerala)

 

Lo scorso 10 aprile, all’ospedale AIMS di Kochi, è stato eseguito con successo il secondo trapianto di mani in India. L’intervento è stato condotto a tre mesi di distanza dal primo, eseguito lo scorso gennaio su un ragazzo di 30 anni, che aveva perso le mani dopo essere stato spinto giù da un treno da un gruppo di balordi. (leggi l'articolo).

 

 

Il ricevente di questo secondo doppio trapianto è Abdul Rahim, comandante trentenne della milizia di confine afgana, il quale perse le mani tre anni fa mentre sistemava delle mine; egli ha aspettato gli ultimi 4 mesi a Koichi, in attesa di un donatore adatto, il Sig. T. T. Joseph, un uomo di 54 anni di Eloor Kochi, morto in un incidente stradale e la cui moglie Fransisca insieme alla figlia Aleesha, di 18 anni, ha deciso di donarne anche gli occhi e il fegato.

Il trapianto è durato ben 15 ore e ha coinvolto 8 anestesisti e 20 importanti chirurghi, fra cui il dott. Mohit Sharma, il dott. Sundeep Vijayaraghavan, il dott. Kishore e il dott. Jimmy Mathew.

Il dottor Subramania Iyer, il capo dell’equipe medica, ha così commentato l’intervento: “Per trapiantare ciascuna mano è stato necessario collegare due ossa, due arterie, 4 vene e 14 tendini. La somministrazione degli immunosoppressori è iniziata prima dell’intervento e prosegue tuttora.”

 

 

Abdul Rahim dovrà seguire un intenso programma di fisioterapia per altri 9-10 mesi, ma il suo decorso postoperatorio è soddisfacente: ha già riacquistato una buona funzionalità in entrambe le mani e riesce anche a usarle per le sue attività quotidiane. Tra pochi giorni sarà dimesso.

 


 
 

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