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Un Gange pulito per tutti gli Indiani

Amritapuri, settembre 2015

 

Sulla scia della donazione da parte di Amma di un miliardo di Rupie (pari a 13,5 milioni di Euro circa) a “Namami Gange”, i progetti del Governo Indiano per la pulizia del Gange e di diverse città indiane (“Swachh Bharat” e “Clean Ganga”, rispettivamente), Amma ha risposto a molte domande circa la donazione, il progetto stesso, e le sue opinioni su tutto quello che riguarda il progetto. Quanto segue è tratto dalla conferenza stampa dell’11 settembre 2015 ad Amritapuri.

 

 

Abbiamo iniziato il programma di pulizia dell’India nel 2010

 

Domanda: Oggi lei ha donato 1 miliardo di Rupie (circa 13,5 milioni di Euro), ne donerà un altro milione per il suo compleanno per facilitare la costruzione di servizi igienici in Kerala. La sua iniziativa è davvero lodevole perché l'industria non ha dato un solo centesimo per questa nobile causa a favore dei servizi igienici. Ma vorrei sapere se la sua Associazione - o un incaricato di essa - cercherà di garantire che tutti questi soldi che avete donato siano utilizzati correttamente e non per qualcos’altro, visto che non si può mai essere sicuri del Governo (Inder Sahni, Responsabile del “Gujarat Samachar”, Delhi).

 

Amma: Amma era molto contenta quando è venuta a sapere che il Governo indiano ha deciso di intraprendere i progetti per la pulizia del Gande e di diverse città indiane. Ciò è in linea con la nostra campagna “Amala Bharatham”, cioè la campagna di pulizia dell’India, che noi, come Mata Amritanandamayi Math, abbiamo iniziato molto tempo fa, già nel 2010. All'inizio di quest'anno, Amma ha incontrato a Delhi il primo ministro Narendra Modi per discutere di questi progetti.

 

Sicuramente, la cosa non finisce qui, solo donando questa cifra.

 

Il Governo ci ha permesso di sorvegliare, nonché di monitorare sempre che i servizi igienici vengano costruiti realmente nelle aree designate, fornendoci l'elenco dettagliato dei beneficiari e il loro indirizzo. Inoltre, il Governo ha accettato di fornirci tutti i registri e i documenti necessari che ci permetteranno di valutare lo stato di avanzamento dei lavori. Un team composto da alcuni dei nostri incaricati, provenienti dal Kerala e da Delhi, ha visitato le aree che erano state scelte a Varanasi, Chattisgarh, e in altri luoghi, dove hanno incontrato e collaborato con i sarpanch locali, cioè coi capi di un gruppo di cinque villaggi. I nostri team continueranno a visitare quei luoghi e a garantire che le persone possano continuare a usufruire dei benefici. Abbiano anche intenzione di educare la gente a utilizzare i servizi igienici.

 


 

Ritornare ai tempi d'oro dell’antica India


Domanda: Donando 1 miliardo di Rupie, lei ha fatto qualcosa di enorme. Quando il primo ministro Narendra Modiji ha avviato i progetti “Swachh Bharat” e “Namami Gange”, aveva lanciato un appello anche agli industriali per finanziare questa nobile causa, ma finora nessuno di loro ha donato qualcosa. Lei ha aderito all'iniziativa e ha fatto il primo passo. Qual è il suo messaggio per gli industriali che dispongono di denaro e potrebbero dare un contributo? (Sanjay Rai, Responsabile Nazionale di “Aaj Hindi Dainik”, Varanasi)


Amma: Amma non può ordinare o chiedere a nessuno di agire in un certo modo. Ognuno di noi dovrebbe sentire questa causa col cuore e aiutare in ogni modo possibile. Sarà un bene se tutti si daranno da fare per questa causa, e se le grandi industrie parteciperanno a questo progetto, si potrà fare tanto. Non c’è solo il progetto per la pulizia del Gange, ci sono vari altri tipi di inquinamento in tutta l'India, che hanno bisogno di attenzione. Si potranno raggiungere grandi traguardi se le industrie parteciperanno a livello nazionale per diminuire questi diversi tipi di inquinamento, tuttavia, Amma non può obbligare nessuno. Amma può solo chiedere a tutti di riunirsi e di lavorare all'unisono per ritornare ai tempi d'oro dell’antica India.


Sinceri e ipocriti


Domanda: Amma, Lei fa molto lavoro nel sociale e gode di una buona immagine pubblica. Lavorando nel settore della televisione, ci imbattiamo anche in molte notizie relative a certi personaggi controversi. Questo risveglia diversi dubbi nei cuori della gente. C'è un modo con il quale possiamo cancellare questo divario tra i veri santi e le persone, eliminando questi santoni pretenziosi e ipocriti? (Sandeep Sonwalkar, Delhi, India TV)


Amma: Il fatto è che in ogni tipo di lavoro, ci sono sia le persone sincere, sia quelle ipocrite. La gente dovrebbe discernere con attenzione.

 


Tutti dovrebbero avere a cuore questa causa


Domanda: Molto spesso, vari santi hanno intrapreso iniziative per ripulire il Gange, ma è la prima volta che un’organizzazione religiosa ha donato un aiuto finanziario così sostanziale. Persino altri santi non sono a corto di denaro; lei ha fatto il primo passo, vorrebbe fare un appello agli altri santi o dire loro qualcosa per farsi avanti in questa causa? (Pawan Nara, “Delhi, Zee News”)


Amma: Se Amma dovesse dire loro qualcosa, sarebbe come ordinare loro di agire in un certo modo. Tutti dovrebbero avere a cuore questa causa e aiutare in qualsiasi modo possibile. Donare dovrebbe essere un gesto spontaneo, non ci può essere forzatura.

 


Tutti dobbiamo collaborare per rendere il sogno possibile


Domanda: Questa domanda continua a riproporsi continuamente, se Narendra Modiji stia in realtà facendo qualcosa oppure no. Oggi lei ha donato un miliardo di Rupie al Governo, ma lei pensa di averlo consegnato nelle mani giuste? Questo perché alcuni partiti politici accusano Modiji di parlare al vento. Lei pensa davvero che questo miliardo di Rupie che ha donato verrà utilizzato in modo appropriato? Qual è la sua percezione? Dando questo miliardo di Rupie, qual è il messaggio che lei sta tentando di dare? (giornalista di “North India”)


Amma: Le persone sono libere di dire quello che vogliono, perché Amma dovrebbe fare commenti? Ognuno ha la propria opinione. Ma è forse giusto che Amma non agisca e non risponda ai bisogni solo perché certe persone la pensano in un certo modo e o dicono la propria? Da parte sua, Amma farà tutto ciò che è necessario. Nel nostro paese ognuno ha la libertà di dire la propria opinione, questo non significa che noi dobbiamo continuare a rimanere seduti e a non fare nulla, dobbiamo dare una mano.


Il nostro ashram ha tutti i dati della lista dei beneficiari che hanno bisogno di servizi igienici, i loro nomi, i loro indirizzi, i servizi che attualmente hanno o non hanno, e questo elenco è stato verificato anche dal nostro team. I nostri incaricati sono stati sul posto e hanno controllato tutti i dettagli di persona. Anche in futuro il Governo ci fornirà i dati necessari e l'ashram continuerà a monitorare lo stato di avanzamento di questo progetto e a garantire che il denaro venga gestito bene. Amma è convinta che questo denaro arriverà ai beneficiari cui è destinato.


Amma prega che si avverino i progetti e i sogni del Primo Ministro di far progredire questo paese. Proprio come tutti noi sogniamo che l'India cresca e riconquisti i suoi tempi d'oro, anche lui ha il desiderio che l'India progredisca. Ognuno di noi può sognare un’India sempre migliore, ma se vogliamo che il sogno si avveri, allora tutti noi dobbiamo partecipare e collaborare. Solo quando uniremo le forze, si avvererà il sogno della Grande India.


Il Centro di Amma deve contribuire in ogni modo possibile


Domanda: Per molti anni in passato ci sono state molte iniziative per la pulizia del Gange, e una grande quantità di denaro è stato anche speso per queste iniziative. Ma, in passato, lei non ha mai devoluto una così grande quantità di denaro a questa causa. Allora, che cosa c'è di così speciale questa volta per cui ha deciso di farsi avanti e di donare una somma di denaro così grande? C'è qualcosa che ha accresciuto la sua fiducia o qualche altra cosa in particolare che l’ha indotta a intervenire questa volta? (Nirmal Pathak di “Hindustan Newspaper”, Delhi)


Amma: Non è che Amma, in passato, non abbia avuto fiducia in qualcuno e che, per questo, non abbia preso in mano questo progetto. Infatti, Amma ha iniziato l’“Amala Bharatham Campaign” - la campagna di pulizia dell’India - nel 2010, e da allora ha mantenuto una scheda su progetti simili in tutto il Paese. Fino ad allora, non eravamo così informati su questi progetti. Recentemente, quando Amma ha sentito parlare del progetto del Primo Ministro legato al “Namami Gange” e dell’idea che ha di far progredire il paese attraverso questa iniziativa, Amma ha sentito che il suo Centro avrebbe dovuto contribuire in ogni modo possibile. Inoltre, in precedenza, la situazione finanziaria del Mata Amritanandamayi Math non ci permetteva di aderire a questa iniziativa.

 

 

Tutti gli Stati devono cooperare

Domanda: Ho due semplici domande. In primo luogo, tutti sappiamo che lei ha donato un miliardo di Rupie al Governo dell'India per il progetto di pulizia del Gange, ma anche i Governi di cinque stati (Uttarakhand, Uttar Pradesh, Bihar, Jharkhand e Bengala Occidentale), attraverso i quali scorre il Gange, hanno una grande responsabilità nel progetto! Quindi, lei ha anche intenzione di incontrare i principali ministri di questi stati a tal proposito e chiedere loro di impegnarsi con passione in questo progetto “Clean Ganga”? In secondo luogo, la mia domanda è che, oltre al problema dell'inquinamento del Gange, vi è un altro problema relativo alla sua portata. Molte dighe vengono costruite sul Gange nell’Uttarakhand, determinando l’arresto del flusso di acqua e questo sta influenzando il carattere distintivo del Gange. Quindi, lei sarebbe a favore che il Governo non proceda ulteriormente con i lavori della diga sul Gange nell’Uttarakhand, in modo che il fiume stesso possa mantenere la sua portata senza limiti? (Hari Krishna, del quotidiano “Dainik Jagran”)


Amma: Amma non può ordinare ai ministri di agire in un certo modo, ma se c'è qualche problema nei loro rispettivi stati, e Amma può fare qualcosa al riguardo, allora sicuramente li incontrerà e offrirà tutto ciò che può fare per aiutarli.
Per quanto riguarda le dighe, si tratta di una questione delicata e complessa perché gli agricoltori hanno bisogno di acqua per produrre cibo per il paese, e questi agricoltori traggono vantaggi da queste dighe. Non possiamo neppure ignorare i loro bisogni e dovremmo anche capire l'effettiva necessità del popolo e poi agire di conseguenza. Ma una cosa è certa: tutti gli stati devono collaborare e dare sostegno all'iniziativa di ripulire il Gange.

 

 

Ne ha bisogno ogni indiano


Domanda: Il Gange è stato ripulito durante gli scorsi 30 anni. Più di 300 miliardi di Rupie (oltre 4 miliardi di Euro) sono stati spesi per la pulizia del Gange. Ogni volta che vengono convocati i vertici del Governo per discutere di questo caso, le autorità affermano che, con la velocità con la quale la pulizia sta realmente procedendo, è improbabile che anche l'attuale generazione sia in grado di vedere il Gange pulito. Amma, lei sente che con la velocità con cui sta avvenendo il lavoro di pulizia, l'attuale generazione sarà mai in grado di vedere il flusso continuo del Gange nella sua forma pura? C'è una speranza? (giornalista del “North India”)


Amma: Amma dice che se si vuole che questo progetto abbia successo, allora è necessario che non solo il Governo, ma che chiunque (inclusa l'industria e il popolo) si faccia avanti e partecipi. Ciò richiederà molti sforzi, per esempio, la costruzione di impianti di trattamento per i rifiuti industriali, piuttosto che il loro scarico diretto nel Gange, il giusto tipo di strutture igienico-sanitarie, e alcune industrie potrebbero pure essere trasferite. Quindi, tutti nella società devono lavorare insieme e avere un progetto comune per la pulizia del Gange, solo allora questo lavoro procederà a piena velocità. Ma questo non succederà se solo il Governo lo desidererà, infatti anche la gente deve partecipare e contribuire in ogni modo possibile e tutti i governi dovranno lavorare mano nella mano. Naturalmente, tutti noi possiamo contribuire col nostro sforzo, ma ci sono molti altri fattori che influenzano il risultato dei nostri sforzi. Per esempio, una persona può guidare con grande attenzione, ma se la persona che arriva dall'altro lato è imprudente, potrebbe verificarsi un incidente. Affinché tutti i fattori siano favorevoli, serve la grazia di Dio e il risultato degli sforzi non dipende da una sola persona.


Quando c'erano le alluvioni nel Karnataka, Amma ha costruito nuovi alloggi per coloro che avevano perso la casa. Molte altre persone e organizzazioni si sono fatte avanti per offrire il loro aiuto nel processo di soccorso e di ricostruzione, tuttavia, non appena si sono spenti i riflettori dei media, queste persone e le organizzazioni hanno fatto un passo indietro. Ma l’ashram di Amma ha continuato a costruire sempre più case per chi ne aveva bisogno, senza preoccuparsi dei riflettori dei media. Tuttavia, non appena è stata data la notizia che solo Amma stava continuando a costruire case, mentre gli altri si erano ritirati, questo fatto è divenuto un problema di prestigio per alcuni, e presto è cominciata una gara, in cui ognuno si è messo di impegno per dare aiuto.


Solo se siamo tutti pronti a congiungere i nostri sforzi, possiamo fare in modo che la pulizia del Gange diventi una realtà. Alcuni di noi possono pensare che questo sia un progetto del Governo, ma se vogliamo che questo sogno si avveri, allora dobbiamo tutti procedere insieme, compresa la stampa e i media. Questa non è solo la necessità di un governo o del Primo Ministro, dobbiamo renderci conto che questa è la nostra necessità, il Gange deve rimanere pulito per ogni singolo indiano! E’ impossibile farlo con gli sforzi di un unico individuo: tutti dovranno unirsi e collaborare, solo allora questo progetto avrà successo.


 

L'attenzione di Amma è sul dharma, cioè sul giusto agire


Domanda: Costruire solo servizi igienici sulle rive del fiume Gange potrebbe non essere sufficiente per ripulire completamente il Gange. Ci sono molte fabbriche, sulle rive del fiume che stanno rilasciando nelle acque rifiuti industriali inquinanti. È importante che questo finisca, ma si rende necessaria un’altra importante iniziativa. Amma ha parlato al Governo anche di una qualche azione in questo senso? Inoltre, sembra che lei si voglia fare amico il partito politico “Bharatiya Janata Party”, è vero? (giornalista del “DNA”, Mumbai) – (NdT, il BJP è uno dei due maggiori partiti indiani, orientato verso destra).


Amma: L'attenzione di Amma è solo sul dharma, cioè sul giusto agire, indipendentemente da qualsiasi governo, Amma vuole che si ristabilisca questo.


Durante l’incontro di marzo con il Primo Ministro, si è discusso anche di questo argomento che riguarda le fabbriche che scaricano rifiuti nel Gange. Amma ha anche espresso la sua preoccupazione circa i rifiuti industriali, le fognature e le altre acque reflue che vengono scaricate nel Gange: i rifiuti industriali che confluiscono nel Gange sono un problema importante che deve essere risolto. Alcune fabbriche dovranno essere trasferite, e alcune persone dovranno ricevere nuove mansioni; tutti questi temi sono stati trattati e discussi seriamente nel corso di questo incontro con il Primo Ministro.


Amma aveva proposto anche un piano per l’eliminazione dei rifiuti umani come scheletri, ossa, ecc., che devono essere rimossi con battelli che possano andare sott'acqua. Queste barche sono in grado di individuare i luoghi in cui sono stati depositati gli scheletri e poi rimuoverli. Oltre ad aver dato suggerimenti per quanto riguarda la messa a punto di diversi impianti di trattamento, Amma aveva anche consigliato al Governo di adoperarsi per fornire sussidi alle fabbriche in modo che possano trasferirsi senza problemi, altrimenti è come un elefante che fa il bagno e subito dopo si getta polvere sulla schiena: sarebbe solo un grande spreco di denaro e di risorse. Solo dopo aver smesso di gettare cadaveri nel Gange, aver installato impianti di trattamento, costruito servizi igienici, ecc., potremo ripulire il Gange da tutte le ossa e da altri rifiuti umani; in caso contrario, il Gange ritornerà a essere contaminato.

 


 

Fermiamo questa pratica sbagliata

 

Domanda: E’ consuetudine in vari luoghi attraverso i quali scorre il Gange, come a Kashi, buttare nel fiume i cadaveri mezzi bruciati. Essendo una leader spirituale, sarà di grande utilità se potrà lanciare il messaggio al popolo di non farlo più. (Responsabile di “Janmabhoomi”, sede di Delhi)


Amma: L'argomento di gettare cadaveri nel Gange, con ulteriore contaminazione del Gange, è stato analizzato in dettaglio con il Primo Ministro nel marzo di quest'anno. E' stata una lunga discussione in cui il Primo Ministro ha promesso che i suoi prossimi sforzi saranno quelli di fermare questa tradizione dannosa di gettare cadaveri nel Gange.


Nei tempi antichi, la gente pensava che fosse bene lasciare che il cadavere diventasse cibo per i pesci. I nostri antenati e le vecchie generazioni hanno creduto che fosse come fare un'offerta al Gange: essi credevano, che offrendo il proprio corpo al Gange, si sarebbe raggiunta la liberazione e gli stati superiori della coscienza. Quindi, vi è sia l'idea stessa radicata nella compassione, sia la convinzione di raggiungere la liberazione. A dir il vero, i prodotti chimici che trasudano attraverso il terreno, dai corpi in decomposizione, possono essere ancora più dannosi. In ogni caso, gettare i cadaveri nel Gange è diventata una cerimonia alquanto primitiva, che va controllata e frenata. Il Governo si sta occupando della questione e così pure il Primo Ministro, con grande serietà: egli ha detto ad Amma che prenderà le misure necessarie per fermare in qualche modo questa pratica sbagliata, egli ha in programma di costruire dei forni crematori sulle rive del Gange.

 

 

 


 
 

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